I principi fondamentali di RETE LIBERAL
Rete Liberal è costituita da cittadini che si propongono di far valere nella vita politica il principio e il metodo della libertà, quale supremo regolatore di ogni attività pubblica e privata.
Essa intende raggiungere i propri fini attraverso l'elaborazione e la diffusione dei principi e delle mentalità liberali adottando in ogni caso il metodo della libera discussione.
Gli aderenti al movimento si impegnano ad attenersi alle decisioni della maggioranza, purchè non ledano il principio della libertà.
- Il punto di riferimento della nostra azione è il bene del cittadino e l’interesse pubblico.
- L’impegno nella politica deve essere inteso come un servizio e non deve essere finalizzato alla carriera.
- Ogni soggetto, organizzato o singolo deve essere incoraggiato ad impegnarsi con la sua esperienza vissuta, i suoi valori indipendentemente dalla fede politica.
- Tutti i cittadini saranno coinvolti nelle scelte, anche dei candidati, attraverso modalità partecipative.
- La base dell’impegno nel governo delle amministrazioni è la trasparenza e l’innovazione attraverso un programma chiaro, fattibile e coraggioso.
- La coscienza civica dei cittadini e la funzione sociale dell’impresa deve essere recuperata.
- Tutti i livelli della società, il politico, l’economico ed il sociale, ognuno nell’autonomia del proprio ruolo, devono essere responsabilizzati affinché tutti si sentano vincitori e partecipi dei successi.
- Le paure delle famiglie sui problemi impellenti della crisi economica, dell’immigrazione e della riduzione del potere d’acquisto devono trovare risposte significative.
- L’azione amministrativa deve essere centrata sulla famiglia e sull’impresa dando priorità al lavoro, alla sicurezza ed al decoro ambientale.
- Il peso delle sovrastrutture burocratiche, responsabili di danneggiare il benessere dei cittadini, va contrastato.
Noi siamo assolutamente convinti che non siano necessari proclami altisonanti o programmi di Governo di 300 pagine per fare del nostro paese un paese migliore...sarebbe sufficiente almeno iniziare, e questi 9 punti sarebbero sicuramente un ottimo inizio:
- Finanza pubblica: pareggio strutturale del bilancio, abbassamento della pressione fiscale, aumento delle spese per infrastrutture, riduzione della spesa corrente
- Garanzia della massima trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e di spesa, così da permettere il controllo della collettività sulle politiche fiscali e di spesa delle amministrazioni locali
- "NO TAX" sperimentale per le nuove iniziative imprenditoriali e professionali dei giovani, credito d’imposta per le imprese che assumono e trasformano contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato
- Inserimento graduale e progressivo della detassazione degli utili reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica
- Sanità: incremento rete e servizi territoriali, investendo e riqualificando strutture ospedaliere decadenti e mal gestite creando e ridistribuendo equamente le strutture sul territorio (di controllo e riabilitative)
- Maggiore attenzione verso i quartieri svantaggiati e le periferie delle grandi aree metropolitane
- Contrasto all'insediamento abusivo di nomadi e allontanamento di tutti coloro che risultino privi di mezzi di sostentamento legali e di regolare residenza
- Inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne; gratuito patrocinio a favore delle vittime; istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo famiglia
- Garanzia della certezza della pena, con la previsione che i condannati con sentenza definitiva scontino effettivamente la pena inflitta ed esclusione degli sconti di pena per i recidivi e per chi abbia commesso reati di particolare gravità e di allarme sociale











